LE  GROTTE  DELLA

CASCATA DELLE MARMORE

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Complesso delle grotte dei Campacci

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Località I Campacci (Comune di Terni)
Quota d'ingresso mt. 380 s.l.m.
Dislivello 34 m.
Sviluppo planimetrico 230 m.
Terreno geologico Travertino (Olocene)
Avvicinamento 3 minuti

Itinerario sempre realizzabile 

Difficoltà: abbastanza facile (per principianti)
Tempo di percorrenza: 3-4 ore, in funzione del numero dei partecipanti e del tragitto.
Abbigliamento personale: guanti, scarponcini con suola scolpita, pantaloni lunghi e maglione “da consumo”.
Note: avvicinamento da Terni: 15’ in auto. Ideale come prima discesa speleologica rivolta ai principianti, per familiarizzare con le tecniche di progressione e l’ambiente ipogeo.
 

Il pianoro dei “Campacci di Marmore”, dove la famosa cascata precipita nella Valnerina, 165 mt. più in basso, ha un fronte complessivo di circa 1 Km.  La sua genesi è legata alla lentissima sedimentazione operata dalle acque del fiume Velino che lo impaludavano fino all’anno 271 a.C., quando il console romano Manlio Curio Dentato le volle convogliate in un “cavo” artificiale che tutt’oggi le raccoglie, fino al grande salto.   Nel ventre di queste rocce, un poroso impasto di travertino, si sono generate molte grotte naturali e calandosi al loro interno è possibile rileggere la storia geologica di tutta l’area, ammirando una fantastica varietà e ricchezza di concrezioni: veri fossili vegetali, esili filigrane e possenti forme stalattitiche e colonnari, distribuite in un irregolare alternarsi di cunicoli e gallerie con andamento prevalentemente sub-orizzontale da esplorare con attenzione e rispetto, dove la luce filtra a tratti dalle fenditure del soffitto rassicurando il visitatore in questo viaggio inusuale ed avventuroso.

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