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Il C.E.A. Rifugio "Lo Scoppio" nasce in Umbria, in una cornice
naturale intatta dal punto di vista ambientale. Nasce in un contenitore che con la sua
storia ne segna, in parte, lidentità, la filosofia. Con il suo sviluppo rivitalizza
uno dei centri minori più caratteristici dei Monti Martani. E il naturale
coronamento di un impegno costante della Cooperativa "La
Mongolfiera", per un corretto approccio alla tematica ambientale e alla tutela e
salvaguardia del territorio. La vocazione del Centro è già scritta nelle mura del
villaggio medioevale, nel dolce paesaggio della montagna e della vallata appenninica; mai
come in questo caso cè profondo dialogo fra contenitore e contenuto:
lAmbiente dellUomo. Un Ambiente visto, letto, studiato, fotografato,
interpretato, vissuto; un Ambiente che già nella definizione del contenitore, chiama ad
un dialogo con il mondo reale. Lobiettivo del C.E.A. "Lo Scoppio" è
quello dindividuare le relazioni e gli equilibri che governano la vita e di
coinvolgere contemporaneamente gli aspetti razionali ed emotivi del visitatore. Il ciclo
delle stagioni, il tempo dellUomo, cosi come gli elementi e le percezioni,
costituiscono lossatura su cui sinnesta ogni proposta didattica, ogni elemento
culturale. Il Centro è un "museum in progress", dinamico, in cui non si
acquisiscono verità assolute, ma si costruisce, si lavora, su e per la propria coscienza
ambientale. E limmersione in un luogo virtuale ed al tempo stesso concreto in
cui è di scena la Natura, in cui si affina la propria competenza e sensibilità in
materia, portandola ad un livello, anche sensoriale, più raffinato, più alto.
Linvito che il Centro fa a chi lo frequenta è di mettere di nuovo se stesso in
gioco con lambiente che lo circonda, di ritrovare la capacità di utilizzare tutte
le possibilità umane di conoscenza. Per questo, lesperienza del C.E.A. non si
esaurisce allinterno delledificio ma rimanda costantemente allesterno
naturale e culturale, così come il contenuto dialoga costantemente col contenitore
definendo linsieme come "ecosistema culturale".

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Lapproccio
al territorio e agli elementi di base dei grandi temi ecologici deve essere il motivo
conduttore dattività che, coniugando la didattica con il divertimento e
laggregazione, si propongono non solo di offrire ai ragazzi unimmersione
totale nella natura per scoprirla, apprezzarla, viverla assieme ai coetanei, ma anche
(attraverso linterpretazione e la percezione dellambiente come sistema di
cicli e di relazioni) di far assumere un atteggiamento responsabile nei confronti del Pianeta. |
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Il livello esterno è la carta su cui si gioca lidentità e il funzionamento del
C.E.A., teso a stabilire una rete di relazioni costruttive e interattive. Cè dunque
relazione dialettica anche con gli spazi naturalistici tipici degli ecosistemi umbri, con
la rete di sentieri collegati al Centro Escursionistico della Cascata
delle Marmore e con il "sentiero natura" S. Restituta Grotta Bella (gestiti dalla nostra Cooperativa) e dei micro-ambienti
presenti, o che suggeriamo di creare (con la collaborazione della nostra Cooperativa), nei
giardini scolastici nonché, tramite INTERNET, con le sperimentazioni didattiche che
vengono attuate anche in altre regioni. Intendiamo creare cosi dei "GEMELLAGGI
AMBIENTALI" che dovranno essere linterfaccia, i "terminali", del
C.E.A. che perderebbe parte della sua vocazione se non ricevesse stimoli dal territorio,
se a questo non tornasse, se non possedesse questi prolungamenti reali. Sempre per porre
laccento sullaspetto fondamentale della comunicazione delle esperienze, il
nostro sito Internet possiede una pagina sulla quale scorrono le immagini delle attività
in corso presso il Centro; inoltre, gli insegnanti che desiderano documentarsi o fare una
ricerca sugli ambienti naturali o sulle problematiche ambientali, potranno farlo navigando
all'interno di questo sito o tramite posta elettronica.
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Alla "scuola della natura" non cè nulla di
scolastico; tutto diventa una buonoccasione per imparare in allegria. I giochi, le
passeggiate naturalistiche, le ricerche sul campo, le attività di rielaborazione e
manipolazione, ma anche e soprattutto, le sensazioni e le emozioni positive che il
contatto con la natura e la serena vita di gruppo procurano, oltre a coinvolgere i ragazzi
in studi ed osservazioni dell'ambiente, li rendono parte attiva nell'opera di
conservazione della natura.
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