Gole del "fosso del BAGNO"
( o ... Forra di PARRANO )

        
Località Tane del Diavolo
Parrano (TR)
Quota d'ingresso m. 290 s.l.m.
Dislivello m. 60
Roccia calcare
Materiali 2 corde da 15 m.

S L I D E S H O W

VIDEO (da YouTube)
 

 

SCHEDA INFORMATIVA
Tempo di percorrenza: 3-4 ore (sola discesa)
Tempo di avvicinamento: 30' circa
Difficoltà: medio-facile (in base al regime idrico)
Gruppi: min. 4 - max. 20 partecipanti
Periodo consigliato: la gola può essere percorsa tutto l'anno, il momento migliore è comunque da dicembre a giugno, quando è presente scorrimento idrico.
Abbigliamento: costume da bagno, maglietta  e scarponcini da trekking; la muta e tutto l'equipaggiamento tecnico sono forniti gratuitamente da Umbria.Outdoor.
Note tecniche: lungo il percorso si supereranno molti tratti a nuoto e sarà possibile effettuare vari tuffi, scendendo alcune cascate in corda;  munirsi di asciugamani/accappatoio e di un ricambio "completo", scarpe incluse.
Note descrittive: gola veramente bella, similare a quella del fosso Campione (Prodo), nascosta in un ambiente di straordinaria bellezza, abbastanza accessibile e divertentissima; è possibile realizzare anche visite turistiche  su prenotazione nella parte inferiore delle gole e nelle grotte, con accesso mediante due percorsi verticali attrezzati con vie ferrate. 
L'accesso all'area è vincolato e consentito solo con guida, previo il versamento di una quota di 5€ a persona al soggetto gestore del parco delle "Tane del diavolo".

Insospettabile tra le dolci colline umbre, l'aspra incisione nei calcari del "Fosso del Bagno" a Parrano, presso Fabro (Terni), offre un magnifico terreno di gioco per chi ama immergersi totalmente in una natura invitante ma severa, ricca di acque che ne hanno rimodellato le suggestive morfologie.  
Benché di breve sviluppo, la gola offre spunti molto divertenti per una discesa di torrentismo affatto banale, pur non richiedendo alcuna particolare attitudine, se non di saper nuotare.  
Dopo oltre mezz'ora di marcia, in corrispondenza di una briglia, inizia il percorso torrentistico nel fosso con un divertente percorso tra laghetti, tobogan naturali e brevi rapide superabili a guado ( l'acqua è qui assente nella stagione estiva!).
A circa metà tragitto le pareti si restringono bruscamente e si alzano nascondendo due grandi "marmitte" allagate e piccoli salti.  
Si è così entrati nella parte più suggestiva della gola, scavalcata da due magnifici archi naturali che ne testimoniano una remota ipo-genesi, con alcuni comodi ingressi a belle grotte naturali d'interesse anche archeologico ed una moltitudine di forme d'erosione del greto che si succedono in una varietà davvero stupefacente fino alle pareti che scendono sui due laghi terminali. All’uscita della gola è quindi possibile rigenerarsi bagnandosi nelle acque di una risorgenza termale.
Per la sua naturale conformazione e per la costante presenza di acqua (stagnante nel periodo estivo) la forra impone una progressione a tratti tecnica, ideale come prima esperienza di canyoning acquatico di ottimo livello.